Narni in un Giorno: tra Bellezze e Antichi Misteri Sepolti per Secoli

Cosa vedere a Narni in un giorno? Ecco un itinerario alla scoperta della città in grado di appassionare grandi e piccoli.



Visitare Narni in un Giorno: tra Bellezze e Misteri

Solo pochi chilometri da Roma per entrare nel verde dell’Umbria e scoprire una città che è uno scrigno di rara bellezza, fitta di storia e mistero che si perde tra piazze e botteghe, viuzze e incantevoli scorci panoramici nel verde dei monti che la circondano. E non parliamo delle famose e fantastiche “cronache di Narnia”, che da questo luogo hanno avuto la nascita, ma parliamo di storia, della cinta di difesa dello stato Pontificio in epoca trecentesca e della Santa Inquisizione che qui ha trovato sede nel monastero dei frati Domenicani.
La città di Narni - che perchi ha poco tempo a disposizione può essere vista anche in un solo giorno - ha antiche origini che - secondo le testimonianze - risalgono al 300 a.C., quando i Romani - nella loro espansione verso l’Adriatico e sul percorso della via Flaminia - si insediarono da queste parti costruendo una importante fortificazione che prenderà il nome di Narnia. Ti suggeriamo di ammirare, appena fuori il centro storico e in direzione dello scalo, il Ponte di Augusto sul fiume Nera, un suggestivo arco del I secolo a.C. lungo 160 metri ed alto 30. Ma è in epoca medievale che questa città ha il maggiore sviluppo, che ancora oggi viene rivissuto con la rievocazione storica de La corsa all’Anello. Proprio nel periodo in cui il Papa di rientro dall’esilio fa costruire una cinta di difesa a Roma in tutto il centro Italia e, in particolar modo, in Umbria e Toscana, con una serie di rocche e torri di avvistamento e comunicazione per eventuali invasioni. Una prima torre, la Rocca di Albornoz, fu eretta nel 1367 sui resti di un primitivo insediamento militare costruito da Federico Barbarossa, per volere del cardinale Egidio Albornoz e nei secoli a seguire accolse Papi (tra cui Bonifacio IX e Niccolò V allo scoppio della peste), cardinali, condottieri e divenne la sede del governatore, mentre dal il 1392 la storia ci dice che una serie di guerre interne portarono la fortezza e la rocca a cambiare varie volte i proprietari, tra cui i Malatesta, i Tomacelli, i Colonna, oltre al fatto che grazie alla Sua struttura difensiva sopportò non pochi assalti, tra cui quello delle armate dei Lanzichenecchi di ritorno dal Sacco di Roma (1527). La fortezza, a forma di quadrilatero, presenta quattro piccole torri angolari, ma il bello è il mastio alto e possente, formato dall’unione di due torri. Oggi la rocca è visitabile e tenuta in ottime condizioni (fino al 1972 era di proprietà privata di una famiglia nobile russa), all’interno c’è un cortile al quale si accede attraverso due eleganti portali. Al primo piano, accessibile mediante una scalinata, la residenza signorile con sale ricche di ricostruzioni dell’epoca medievale, tavole imbandite, camere, tolette, e spazi per i ricevimenti, oltre al fatto che in occasione di eventi di rievocazione storica si tengono spettacoli a tema, come quello degli sbandieratori, concerti di musica medievale, danze storiche, commedie “boccaccesche” e gare di tiro con l’arco. Presso la Rocca di Albornoz è possibile usufruire di una visita guidata inclusa nel costo del biglietto, grazie alla quale potrai apprendere riferimenti storici, nozioni fondamentalie anche qualche curiosità.

Di fronte a Narni da non perdere una “perla” di rara bellezza situata alle pendici del monte di Santa Croce, l’Abbazia Benedettina di San Cassiano, ristrutturata negli anni settanta e di tardo stile medievale. Sorta su un monastero fortificato durante le guerre gotiche, l’abbazia vigilava dall’alto la gola del fiume, un'importante via di comunicazione e ultima difesa del corridoio bizantino che assicurava la continuità territoriale fra Roma e Ravenna.

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Il Centro Storico di Narni: Cosa Visitare

Nel centro della cittadina Umbra da ammirare con grande attenzione il trecentesco Palazzo dei Priori con la sua bella torre civica e la loggia del Gattapone. Altro storico palazzo era quello che oggi è sede del Municipio, il Palazzo del Podestà risalente al XIII secolo che al Suo interno conserva diversi materiali archeologici ma anche una mummia egizia e un prezioso affresco attribuito al Torresani. E sempre in centro da non perdere la chiesa di San Domenico, un complesso edificato nel XII secolo che fino al XIII secolo era la cattedrale di Narni e oggi sede di congressi oltre che uffici comunali, con la sua Cappella del Rosario con volta affrescata da artisti fiamminghi del Quattrocento e uno splendido mosaico bizantino del VI secolo.

Il Mistero Antico di Narni Sotterranea

Ed è qui che nasce il mistero della città di Narni e che ci riporta indietro di secoli con l’istituzione del Sant’Uffizio. Ed è grazie alla voglia di scoprire di un ragazzo di Narni, Roberto Nini, che - insieme ad alcuni amici tutti appassionati di speleologia - nel 1979 venne portato alla luce un piccolo passaggio nascosto da macerie e dalla crescita secolare di rovi, sotto i resti di un antico convento domenicano. Scavando riuscì ad entrare in una sala piena di umidità e infiltrazioni, che poi si rivelò una chiesa del XII-XIII secolo ricca di affreschi nascosti da uno strato di calcare e strati di terreno secolari, ma che grande e lungo lavoro di restauro vennero riportati alla luce. Ecco che durante i lavori uscirono alla luce dipinti raffiguranti un Cristo pietoso e sanguinante, i quattro simboli degli Evangelisti, l'incoronazione di Maria e numerosi ritratti di S. Michele Arcangelo, al quale era dedicata la chiesa scoperta proprio nel 1979, riconsacrata nel 2000. Inoltre, grazie alla posa di un pavimento vetrato oggi si possono ammirare i ritrovamenti archeologici e comprendere le varie fasi storiche che hanno interessato l’antica chiesa sotterranea. Continuando a scavare, Roberto e il suo gruppo di giovani speleologi arrivarono in una grande sala, dove avevano luogo gli interrogatori del Tribunale dell’Inquisizione. Quest’ambiente è chiamato Stanza dei Tormenti nei documenti ritrovati negli Archivi Vaticani e al Trinity College di Dublino. E qui inizia il mistero che porta la presenza del Tribunale del Sant’Uffizio a Narni, a cura dei padri Domenicani, con tutte le nefandezze conseguenti, che qui ebbe una sua sede dopo il Concilio di Trento. Roberto Nini ha dato origine ad all'associazione Narni Sotterranea e organizza periodicamente visite guidate in italiano e in inglese.

Narni Antica e la Massoneria

Ciò è provato anche da un documento risalente al 1726, fortunosamente scampato ai saccheggi napoleonici e post unitari, nel quale si descrive la fuga rocambolesca di un certo Domenico Ciabocchi, ritenuto eretico perché bigamo, che approfittò di una fatale distrazione del vivandiere per prenderlo alle spalle con una corda e strangolarlo. E da non perdere la piccola cella adiacente la stanza delle torture, una stanzetta ricca di segni graffiti sulle pareti dove ripercorrere le sofferenze patite dagli inquisiti, uno dei quali, tale Giuseppe Andrea Lombardini che là sotto trascorse almeno 90 giorni, a cavallo tra il 1759 e l'anno successivo. Lombardini ha laciato sui muri della sua cella tantissimi messaggi cifrati, con simboli alchemico-massonici, non ancora completamente decifrati, che hanno portato a credere la presenza di una loggia mossica proprio in quelle stanze.  
Da non perdere anche una visita all’acquedotto romano detto “Formina” che - secondo i documenti - è stato costruito nel 27 d.c. da Nerva sotto l’impero di Tiberio. Lungo 13 km circa corre dalle pendici delle colline Umbre dei dintorni di Narni e attraversa vari monti con altrettanti trafori con un sistema di ponti e pendenze. La visita all’acquedotto si effettua unicamente dal periodo di maggio ad ottobre nei giorni festivi e prefestivi su prenotazione (è bene sapere che per le sue ristrette misure dei passaggi la visita è assolutamente sconsigliata a chi soffre di claustrofobia, cardiopatie o patologie di una certa importanza).

Madame de Stael

Madame de Stael

Giornalista free lance dal 2009, vive tra Roma e la Provenza, si occupa di scrittura, traduzioni e correzioni di bozze. Nel tempo libero scrive romanzi d'avvenutura e viaggia con il suo zaino in spalla.

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