Cosa Leggere di Virginia Woolf: i Libri Imperdibili

Perché leggere i libri di Virginia Woolf? E perché è considerata una delle pioniere del pensiero femminista e della lotta per i diritti delle donne? Che cosa racconta la sua storia personale, sociale e letteraria? Scopriamolo insieme in questo articolo dedicato all'autrice.



Cosa Leggere di Virginia Woolf: i Libri Imperdibili

Perché leggere i libri di Virginia Woolf? E perché è considerata una delle pioniere del pensiero femminista e della lotta per i diritti delle donne? Che cosa racconta la sua storia personale, sociale e letteraria?
In questo articolo - che inaugura il primo di una serie di interventi dedicati alle scrittrici femministe italiane e straniere - vediamo insieme la figura di Virginia Woolf: la formazione, la storia, la vita personale e - naturalmente - i libri imperdibili che tutte noi dovremmo leggere almeno una volta nella vita.

 

 

Virginia Woolf: storia e vita privata

Senza capire la vita e l'impegno sociale della scrittrice, è impossibile cogliere la bellezza della sua arte. Virginia Woolf è oggi ricordata come uno dei simboli del femminismo inglese. Dominò, infatti, per trenta anni, il mondo letterario britannico e dedicò buona parte della propria vita a battersi per l’emancipazione femminile. Di quanto fosse prioritaria per lei la problematica dell’autonomia della donna ne troviamo testimonianza profonda in molti dei suoi libri, fra cui “Una stanza tutta per se” definito dai critici un vero e proprio capolavoro.

Virginia Stephen – questo il suo nome di nascita - nacque a Londra nel 1882 da una famiglia dell’alta borghesia. Il padre era un critico letterario e filosofo, la madre, Julia Prinsep-Stephen, si dedicò tutta la vita alla famiglia. La sua passione per la scrittura germogliò in un ambiente colto; nella casa paterna, infatti, venivano accolti molto spesso ospiti di rilievo: scrittori illustri dell’epoca, come Henry James e Thomas Hardy.
Nonostante il contesto colto ed elevato in cui crebbe, però, a Virginia Woolf non fu mai permesso di studiare all’università. Si formò principalmente grazie a studi autodidattici, fra le mura domestiche, dove era a disposizione l’immensa biblioteca di famiglia.

Uno dei momento più drammatici della vita di Virginia fu sicuramente la morte della madre, a cui era legatissima, che sopraggiunse quando lei aveva solamente tredici anni. Questo evento le provocò una profonda depressione, dando inizio ad una vera e propria malattia mentale che le segnò l’intera esistenza.
Il conflitto con il padre, da sempre autoritario e dispotico, non fece che aumentare il suo bisogno di ribellione nei confronti della supremazia maschile e questo – nel tempo - la portò a partecipare attivamente alle prime lotte femministe.

Fece parte del comitato delle sufragette, che in quel periodo si mobilitarono affinché le donne ottenessero il diritto di voto. Audace attivista e lucida intellettuale, la Woolf contribuì profondamente al cambiamento del ruolo della donna nella società. Alla morte del padre, insieme alla sorella Vanessa e al fratello Toby, da Hyde Park Gate si trasferì nel quartiere di Bloomsbury, dove diedero vita al famoso gruppo intellettuale “Bloomsbury Group, un circolo culturale molto influente nell’Inghilterra dei primi del Novecento, che ebbe proprio Virginia Woolf come promotrice.

Frequentato dagli intellettuali più illustri dell’epoca, Virginia conobbe proprio lì Leonard Woolf, giornalista e poi editore. Nel 1912 lo sposò. L’uomo - molto innamorato della moglie - avendo capito le sue potenzialità, la incoraggiò molto a coltivare la passione per la scrittura, con l’intento di valorizzare le sue capacità e incanalare le sue energie. Per questo fondò una casa editrice tutta per lei.  
Nel 1915 Virginia Woolf pubblicò il suo primo romanzo “La Crociera”, al quale seguirono molti altri. Tuttavia, la vita personale e la salute mentale dell’autrice non migliorarono con il successo letterario e i riconoscimenti che nel tempo arrivarono. Né l’amore per il suo adorato marito, né quello per la scrittura riuscirono a far dileguare i fantasmi che si aggiravano nella sua mente.

La sua salute mentale, già fragile, subì un duro colpo con l’avvento della seconda Guerra Mondiale: paure, ansia, insicurezza si impadronirono di lei. Temendo di impazzire, si suicidò annegando nel fiume Ouse nel 1941.




Ma quali sono i suoi libri veramente imperdibili di Virginia Woolf?

I suoi testi non offrono solo una lettura dilettevole, ma rappresentano un vero grido di ribellione contro tutte le problematiche sociali riguardanti la sfera femminile. E molti di questi risultano ancora terribilmente attuali.
Considerata una “pasionaria” proprio per le sue battaglie femministe, Virginia Woolf trasforma i suoi romanzi letterari in vere e proprie denunce nei confronti di una società patriarcale, che - all’epoca - relegava la donna in un contesto di privazione di libertà e diritti, anche quelli più elementari.

Il mondo di Virginia Woolf scrittrice era molto complesso e – non a caso - le sue numerose opere toccano vari argomenti. Pur differendo molto fra loro, i testi dell’autrice svelano a un lettore attento il filo conduttore che le accomuna: il rapporto stretto e viscerale che legava la sua vita alla letteratura.
Attraverso la scrittura, Virginia Woolf fu in grado di mostrare e raccontare la sua realtà, alcune volte in maniera non proprio rigorosamente realistica e spesso simbolica. Tuttavia, le variazioni di stile che la caratterizzavano non le impedirono mai di catturare e trasmettere l’essenza della vita.

Fu sostenitrice del “Modernismo”, un movimento letterario che, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, cambiò radicalmente il modo scrivere, provocando una vera rottura con la tradizione e dando vita ad uno stile innovativo, più in linea con le esigenze e lo spirito del tempo.  
Virginia Woolf viene ricordata non solo per i contenuti, ma anche per il suo stile innovativo e il suo modo di raccontare i pensieri con la tecnica del flusso di coscienza: un nuovo modo di narrare, in cui – eliminando quasi completamente il dialogo diretto - i pensieri più profondi dei personaggi, i conflitti interiori e le loro emozioni diventano parte integrante della trama.

Spesso i dialoghi interiori dei personaggi scavano nel profondo della loro psiche, alcune volte tormentata e alla ricerca di un equilibrio. Forse quell’equilibrio che lei cercò per tutta la vita senza trovare.

 

I 10 imperdibili libri di Virginia Woolf

    • Il suo primo romanzo

      “La Crociera” (1915)
      Il suo primo romanzo – La Crociera - racconta del viaggio di Rachel Vinrace, una giovane donna che parte alla volta del Sud America sulla nave di proprietà del padre. L’incontro con personaggi molto diversi tra loro dà luogo a una grande ironia sui comportamenti della società edoardiana. Ma per la protagonista questo viaggio sarà soprattutto introspettivo, alla ricerca del proprio mondo interiore. Tra i vari personaggi prende vita quello di Mrs Dalloway, che - nel 1925 - sarà la protagonista di un altro celeberrimo romanzo dal titolo omonimo.



I due libri che esprimono al meglio il suo pensiero femminista

    •  “Una stanza tutta per se” (1929)
      Nel racconto “Una stanza tutta per se” l’autrice trasmette tutta la sua convinzione sull’urgenza di cambiare le regole in una società ingiusta nei confronti della donna, che la estromette dalla cultura, dal lavoro, dalla storia, tutti aspetti da sempre appannaggio esclusivo degli uomini.
      Nel racconto mette in risalto l’importanza - per la donna - dell’indipendenza economica e intellettuale, basi essenziali per ambire all’emancipazione. In questo racconto Virginia Woolf si è superata in quell’arte che all’epoca era quasi esclusivamente una prerogativa degli uomini.

 

    • “Notte e giorno” (1919)
      Ambientato nella Londra dei primi del Novecento, il romanzo “Notte e giorno” racconta dell’amicizia fra due donne, Katharine e Mary. Il racconto evidenzia la condizione femminile dell’epoca, mettendo in risalto quanto fosse grande l’ambizione della scrittrice nel perseguire la conquista dei diritti delle donne anche attraverso la scrittura. A fare da sfondo al racconto, infatti, c’è la questione del diritto di voto alle donne. Ma l’opera pone anche delle domande sull’amore, sul matrimonio, sulla felicità, rivelando - ancora una volta - la  grande capacità dell’autrice di indagare nei meandri più nascosti dell’animo umano.

 

    • La stanza di Jacob” (1922)
      La lettura de “La stanza di Jacob” immerge il lettore nell’Inghilterra prebellica e racconta la vita di Jacopo Flander , la sua infanzia, i suoi viaggi attraverso l’Europa, la sua morte. Il profilo del protagonista si delinea attraverso gli occhi delle donne che lo hanno incontrato. La narrazione è ricca di allusioni e simboli, ma non perde di concretezza. Ispirato al fratello scomparso prematuramente, è ritenuto il primo capolavoro di Virginia Woolf.

 

    • Il suo libro più introspettivo
      La signora Dalloway (1925)
      Considerato fra i migliori libri di Virginia Woolf, nella “Signora Dalloway“ è facile scoprire in Clarissa – la protagonista - la complessa personalità dell’autrice, come in un perfetto alter ego. La vicenda ruota attorno ai preparativi per una festa e, attraverso questo personaggio, l’autrice esplora i più profondi abissi dell’animo femminile e mostra il filo sottile che divide la normalità dalla follia.

 

      Il libro più vaneggiante di Virginia Woolf
    • Orlando” (1928)
      Orlando è l’opera più visionaria di Virginia Woolf, un vero tributo d’amore a Vita Sackville West, una scrittrice che occupò un posto importante nella vita sentimentale dell’autrice. Alcuni la ritenettero la lettera d’amore più lunga di tutta la storia. La vicenda racconta di un giovane malinconico alla corte delle regina Elisabetta I e delle sue varie avventure vissute in vite diverse attraverso quattro secoli di storia. Caduto in un sonno profondo di sette giorni, si risveglia donna.



    • Gita al faro” (1927)
      I protagonisti del racconto “Gita al faro” sono i membri della famiglia Ramsay, che vivono su l’isola scozzese Skye nel periodo a cavallo delle due guerre. La vicenda è concentrata sulla conversazione che avviene fra i protagonisti durante una gita al faro. Una riflessione sulla guerra, l’erotismo, la morte, l’incombere del tempo.



    • Le Onde”(1931)
      Nel libro Virginia “Le onde” la Woolf assimila la vita alla consistenza dell’acqua, al suo fluire e defluire e al suo infrangersi contro la durezza del mondo. I sei personaggi che animano la vicenda si incontrano, si scontrano, si separano, ma poi si cercano perché sanno di essere gocce dello stesso mare. In questo libro il lettore riesce a stabilire un rapporto emotivo con la scrittrice, dove il tempo si dilegua, come in una sorta di incantesimo che solo l’arte riesce a realizzare.

 

    • Gli anni” (1937)
      Il romanzo “Gli anni” narra cinquant’anni di vita della famiglia borghese Pargiters e il lettore diviene testimone dello scorrere del tempo al suo interno, dalla fine dell’epoca vittoriana (1880) all’inizio degli anni 30. In esame i rapporti fra famigliari, come fratelli e sorelle, zii e nipoti, cugini. Un romanzo di famiglia in cui l’occhio è sempre attento alla condizione della donna dell’epoca, in cui vengono toccati diversi argomenti, come la polemica sociale su sesso, educazione, politica. Da sfondo lo scorrere del tempo, con l’eterno conflitto fra il desiderio di evitare qualsiasi cambiamento e l’inevitabile rinnovamento.

    • Il suo ultimo romanzo: “Tra un atto e l’altro” (1941)
      “Tra un atto e l’altro” è l’ultimo romanzo della scrittrice, che è stato pubblicato dopo la sua morte. Ha come sfondo i presagi della Seconda Guerra Mondiale. Narra della vita di una piccola comunità inglese alle prese con una rappresentazione teatrale, che ha lo scopo di sconfiggere la noia. Il racconto si svolge in 24 ore ed è incentrato non tanto sulla commedia rappresentata, ma sugli spettatori, sul flebile confine tra realtà e finzione. Un racconto pregno di inquietudine, simboli, presagi di guerra e della imminente fine della scrittrice.



Angela Agresta

Angela Agresta

È nata a Marina di Catanzaro, adora il mare e si è sempre chiesta: perché vivo in collina? Alla nascita della sua seconda bimba “ha smesso di lavorare” per fare la mamma a tempo pieno. Quando sono diventate due splendide donne, ha iniziato a dedicarsi a tutto ciò che le era sempre piaciuto, ma per cui non aveva mai avuto abbastanza tempo. Ha imparato a realizzare splendidi oggetti con la tecnica dell’invetriatura Tiffany, ha frequentato un corso di giardinaggio, uno di pasticceria professionale e uno di fotografia. Il risultato? Da come il suo giardino si inonda di colori in ogni stagione, da quanto sono apprezzati i suoi dolci e le foto con cui spesso immortala tutto… ritiene di non aver seminato sul cemento armato! La sua ultima passione è il Tai Chi, una meravigliosa disciplina orientale di cui avrà modo di parlare in queste pagine.

La Redazione
  • Erika Di Cosimo
  • Verdiana Amorosi
  • Mariagrazia Roversi
  • Angela Agresta
  • Cristina Vinci
  • Madame de Stael
Chi siamo
Evergreen
  • Rimettersi in forma dopo i 50 anni

    15 Aprile, 2019Rimettersi in Forma dopo i Cinquant’anni

Guide
  • Dieta Chetogenica

    1 Maggio, 2019Dieta Chetogenica: facciamo chiarezza sul regime alimentare più discusso del momento

Corriere delle Dame è una Testata registrata al Tribunale di Roma n. Registrazione 84/2019 del 12/06/2019
Direttore Responsabile: Verdiana Amorosi
Copyright © 2021. Tutti i diritti riservati.