Preparare il primo figlio quando è in arrivo il secondo? Trucchi e strategie efficaci

Sei in attesa del secondo figlio e desideri preparare al meglio il primogenito? Scopri le migliori strategie e i trucchi utili con il Corriere delle Dame!



Come Preparare il Primo Figlio quando arriva il secondo?

Sei in attesa del secondo figlio e stai pensando a come preparare al meglio il primogenito a questo evento? Allora, potrebbero esserti utili alcuni suggerimenti sul comportamento ideale da adottare per poter attenuare l’inevitabile rifiuto del tuo primo figlio nei confronti del secondo.  

L’arrivo di un fratellino, o di una sorellina, per il primo figlio, è quasi sempre una circostanza piuttosto traumatica, a meno che fra i due non ci sia pochissima differenza di età o ce ne sia molta. In caso contrario, per quanto ti potrai sforzare nel cercare di preparalo, sarà difficile evitargli quel sentimento di gelosia che, naturalmente, sorgerà in lui nei confronti del nuovo arrivato.

Una cosa è certa: sarà complicato risparmiargli completamente il disagio nel sentirsi privato del ruolo di protagonista assoluto che ha conservato fino a quel momento. Questo anche perché un bambino piccolo ha scarsa capacità di prepararsi emotivamente al verificarsi di un evento, perché vive nel presente e lo fa con tutte le sue potenzialità.

Nell’infanzia, l’assimilazione e l’accettazione di un accadimento avvengono solo dopo che l’evento è accaduto. Proprio per questo - per quanto potrai tentare con tutta la tua buona volontà – sarà quasi impossibile prepararlo a sufficienza. Tuttavia, l’importante è prenderne atto e mettere in campo tutti quegli accorgimenti e quelle accortezze utili per evitare che il tuo primogenito possa risentirne troppo. 

In fondo, per capire il suo stato d’animo, prova a metterti per un momento nei suoi panni: fino a quel momento è stato il centro dell’attenzione per tutti, dei genitori, dei nonni, degli zii, degli amici. Tutte le cure e le premure sono state solo per lui. È normale che nel suo immaginario doverle condividere con un altro sia vissuto in modo negativo, proprio come chi, abituato al ruolo di protagonista, si debba accontentare all’improvviso di quello di comprimario: non può esserne felice. È inevitabile che - con la nascita di un nuovo bambino - le dinamiche famigliari cambino e che il primo figlio si senta trascurato.

Tuttavia, come anticipato sopra, si può fare molto per ridurre la frustrazione e lo sconforto del piccolo nell’affrontare questa situazione del tutto nuova.
Ma andiamo per ordine e vediamo insieme quali sono gli atteggiamenti e le frasi perfettamente inutili - o addirittura controproducenti - da evitare di dire a un bambino a cui sta per arrivare un fratellino:

“Abbiamo pensato di farti un compagno di giochi”. Lui non ne sentiva affatto il bisogno e poi, quando si accorgerà che il nuovo nato non fa altro che mangiare e dormire, si sentirà preso in giro.

“Ormai sei grande” non è una frase felice e non cercare di coinvolgerlo nel capire i bisogni del piccolo: lo investiresti di una responsabilità che non è in grado di assumersi.

 

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“Non ti vorremo meno bene, ma ci ameremo tutti insieme”. Prova a pensare se tuo marito ti portasse a casa una nuova moglie e ti dicesse la stessa frase!

Evita di far coincidere l’inizio dell’asilo con la nascita del secondogenito, lo potrebbe interpretare come un modo per sbarazzarti di lui.
Anche la pretesa che con l’arrivo del fratellino il primogenito debba essere più autonomo non farà che accrescere la sua sensazione di essere passato in secondo piano. Anche se un po’ più grande, è sempre un bambino.

Non criticare i suoi comportamenti regressivi. Tornare a fare la pipì a letto o voler essere imboccato: sono atteggiamenti che non devono destarti preoccupazione, sono solo dettati dalla ricerca di attenzione. Permettergli di tenere atteggiamenti regressivi, come la richiesta di essere cullato o essere tenuto in braccio come quando era piccolo, è un modo per farlo sentire protetto e amato e non farà che accelerare la sua crescita.

Non assecondare troppo le sue birichinate, ma continua con le stesse regole educative di sempre: troppa indulgenza sarebbe l’ammissione che c’è qualcosa da farsi perdonare.
Non elogiare troppo il più piccolo e limitati nelle effusioni in presenza del primogenito.
Evita di fare paragoni con frasi del tipo “Con questo piccolo è stato più semplice” oppure "Il più grande non mi faceva dormire la notte”.
Evita di essere troppo protettiva con il più piccolo.
Non tentare di supplire all’inevitabile mancanza di tempo da dedicargli inondandolo di giocattoli e regali; quello di cui ha più bisogno è l’amore incondizionato dei suoi genitori quindi amalo come sempre.

Non negare che nulla è cambiato, ma spiegagli che anche lui è stato così piccolo, che anche il fratellino crescerà e allora diventerà autonomo e smetterà di appropriarsi di tutto quel tempo che serve per soddisfare i suoi bisogni.

Non pensare mai di essere la mamma perfetta, la perfezione non esiste in nessun ambito, figuriamoci in questo ruolo!

Non pretendere di avere la casa in ordine come prima, meglio dedicare qualche momento in più al bambino più grande, la polvere può aspettare.

Non pensare di poter fare tutto da sola, accetta l’aiuto di chiunque possa dartelo, non c’è nulla di cui vergognarsi a farsi aiutare in un momento così delicato della vita, non esistono le supermamme.


Ora scopriamo insieme quali sono, invece, gli atteggiamenti positivi per ridurre il disagio e il senso di frustrazione del tuo primogenito.

Devi essere tu a dirgli che è in arrivo un fratellino, se lo apprendesse da altri potrebbe perdere la fiducia in te.

Programma con sufficiente anticipo cambiamenti importanti in casa, soprattutto se si tratta della sua cameretta: farlo coincidere con la nascita del secondogenito non è una buona idea, potrebbe percepire ancora di più l’arrivo del nuovo nato come una vera e propria invasione di campo, che sconvolge anche i suoi spazi.

Spiegagli che, quando sarà il momento, dovrai recarti in ospedale per qualche giorno e che di lui si occuperà il papà e i nonni e che potrà venirti a trovare.
Quando arriverà in ospedale, prima di fargli conoscere il nuovo nato, fatti raccontare le sue giornate senza di te, accoglilo a braccia aperte e solo dopo portalo a conoscere il fratellino appena nato. Sarà sicuramente meglio che farti trovare con lui in braccio.

Sollecita il bambino ad occuparsi del fratellino solo se si dimostra interessato. Se vorrà prenderlo in braccio, acconsenti alla sua richiesta facendoglielo fare davanti a te con tutte le precauzioni. Non dirgli mai "non toccarlo", potrebbe indurlo a prenderlo in braccio quando è fuori dalla tua vista.
Dimostrati comprensiva delle sue emozioni, sia positive che negative e consapevole dei fastidi insorti con l’arrivo del nuovo nato.
Il ruolo del papà può essere fondamentale: un po’ più di tempo passato insieme, un giro in macchina e qualche piccolo privilegio, come quello di andare a letto un pò più tardi, possono essere di aiuto.

Cerca di far mangiare il piccolo mentre il primogenito è impegnato in qualche attività nello stesso ambiente. Tieni vicino a te qualcosa da mangiare o da bere nel caso te la chiedesse. Succede molto spesso che – dopo che la mamma si è seduta - il primogenito richieda immediatamente qualcosa da mangiare o da bere per attirare l’attenzione.

Dagli il tempo di ambientarsi
, di comprendere e accettare la nuova situazione. Quando il nuovo nato inizierà a crescere, difendi gli spazi e i giochi del bimbo più grande, rendendoli inaccessibili a quello più piccolo. Così non verrà disturbato e capirà che le sue esigenze sono importanti per te.

Abbraccialo e coccolalo come hai sempre fatto, sii spontanea e naturale, non aver paura di sbagliare.

Fagli notare quanto il piccolo sia ancora immaturo, fragile, incapace di controllare i movimenti contrariamente a lui. Questi argomenti lo dovrebbero indurre all’empatia verso il fratellino.
Se lui lo desidera - e si dimostra davvero interessato - fatti aiutare in qualche piccola faccenda, come aiutarti nel cambio del pannolino o nel momento del bagnetto. lo aiuterà a sentirsi partecipe e indispensabile.

Cerca di ritagliare un piccolo spazio riservato solamente a lui, un piccolo rituale da fare insieme, come accompagnarlo per un’ora al parco per farlo giocare o leggergli una fiaba prima di andare a letto; in questo modo accetterà con meno riluttanza la nuova situazione.

Sii consapevole che questa è una fase della vita che tutti i primogeniti sono destinati ad attraversare. Il tempo è un ottimo alleato.

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Angela Agresta

Angela Agresta

È nata a Marina di Catanzaro, adora il mare e si è sempre chiesta: perché vivo in collina? Alla nascita della sua seconda bimba “ha smesso di lavorare” per fare la mamma a tempo pieno. Quando sono diventate due splendide donne, ha iniziato a dedicarsi a tutto ciò che le era sempre piaciuto, ma per cui non aveva mai avuto abbastanza tempo. Ha imparato a realizzare splendidi oggetti con la tecnica dell’invetriatura Tiffany, ha frequentato un corso di giardinaggio, uno di pasticceria professionale e uno di fotografia. Il risultato? Da come il suo giardino si inonda di colori in ogni stagione, da quanto sono apprezzati i suoi dolci e le foto con cui spesso immortala tutto… ritiene di non aver seminato sul cemento armato! La sua ultima passione è il Tai Chi, una meravigliosa disciplina orientale di cui avrà modo di parlare in queste pagine.

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