Pink Tax: cos’è lo scandalo della Tassa Rosa che lede la dignità femminile

La pink tax è una maggiorazione di prezzo sui prodotti e i servizi destinati al mondo femminile: scopri subito cos'è e come combattere questo scandalo di cui si parla così poco.



Pink Tax: Cos'è e Perché è uno Scandalo - Corriere Delle Dame

Si chiama pink tax – ovvero tassa rosa – ed è uno degli scandali meno conosciuti, ma più gravi, che il mondo del marketing internazionale abbia mai creato. È una tassa invisibile all’occhio, ma molto nota al portafoglio, e consiste in un prezzo maggiorato per tutti quei prodotti destinati al pubblico femminile. Avete presente le lamette per la depilazione delle gambe? Sono gli stessi identici rasoi proposti agli uomini per radersi la barba, ma poiché hanno l’impugnatura color rosa e un confezionamento più elegante e aggraziato costano almeno il 20% in più.

E lo stesso vale per i giocattoli: secondo uno studio americano sulla pink tax, un triciclo rosa destinato alle bambine costa almeno un quinto in più dello stesso triciclo di colore celeste o rosso, più gettonato – secondo gli studi di marketing – dai maschietti. Ma non è tutto, la pink tax la ritroviamo in qualsiasi tipologia di prodotto: dalle magliette firmate – identiche per uomo e donna e differenti solo ed esclusivamente nel prezzo – ai caschi per il motorino o la bici, dagli zaini per il pc alle biciclette.

Se poi andiamo nel settore degli articoli dedicati alla bellezza e al benessere personale il divario di prezzo aumenta ulteriormente: uno shampoo destinato alla capigliatura femminile arriva a costare mediamente il 48% in più rispetto allo stesso prodotto destinato al mondo maschile. Eppure i principi attivi e gli ingredienti sono esattamente gli stessi. L’unica differenza – che dovrebbe giustificare una differenza di costo così ampia – è la confezione.

Generalmente il packaging dei prodotti destinati alle donne è di colore rosa o – in alternativa – caratterizzato da tinte pastello o colori vivaci, che invogliano molto di più all’acquisto rispetto ai colori scuri e meno brillanti. Le donne, quindi, sono costrette a pagare di più per avere gli stessi identici prodotti degli uomini, ma guadagnano di meno rispetto ai colleghi.

Se poi approfondiamo l’argomento, scopriamo che nel nostro Paese gli assorbenti – prodotto indispensabile e soprattutto insostituibile per tutte le donne in età fertile – sono considerati dal nostro fisco al pari dei beni di lusso. La loro tassazione, infatti, si attesta al 22%, proprio come il vino, gli spumanti, i superalcolici, le automobili, i gioielli e le sigarette, a differenza delle lamette per la barba da uomo che sono tassate, al contrario, al 4%, come i beni di prima necessità. Qualcuno – in Italia – se n’è accorto: nel 2016 Pippo Civati  - allora leader del movimento Possible da cui si è dimesso lo scorso anno – aveva avanzato una proposta di legge chiamata Tampon Tax (la tassa del tampone assorbente) affinché l’iva su questo genere di prodotti fosse abbassata al 4%. L’esito? Le altre forze politiche gli risposero che l’Italia aveva ben altre priorità e tutto è finito ancora prima di cominciare.

Pink Tax: non solo sui prodotti ma anche sui servizi


Ma la Pink Tax - nel nostro Paese - non si ferma ai soli beni di consumo: si estende anche ai servizi. Come nel caso delle assicurazioni auto. Se fino a qualche anno fa le donne riuscivano a risparmiare sulle loro polizze auto – secondo i dati ufficiali perché più prudenti alla guida e quindi meno soggette ad incidenti rispetto agli uomini – oggi la situazione è capovolta. Appellandosi ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla parità dei sessi - emessa circa tre anni fa – le assicurazioni hanno deciso di equiparare le RC auto per le donne a quelle degli uomini (anziché ovviamente abbassare queste ultime), determinando così un aumento anche in questo settore, che oscilla tra il 4% e il 12%.

Ma perché tutta questa differenza?

La risposta è semplice e il mondo del marketing la conosce bene: le donne acquistano maggiormente di impulso e tendono a spendere mediamente di più rispetto agli uomini. È lo stesso impulso che ci spinge ad acquistare un nuovo paio di stivali anche quando non ne abbiamo bisogno o un nuovo cappotto identico a quello che abbiamo nell’armadio. Tuttavia, dovremmo ricordare che chi spende di più e tende maggiormente all’acquisto ha anche un maggiore potere contrattuale. Come consumatrici. Ciò significa che tutte le nostre scelte al momento di fare la spesa, che riguardano brand, prodotti, ingredienti, provenienza, qualità ed etica, spostano denaro e influiscono – di conseguenza – sulle scelte commerciali delle aziende.

La pink tax è il danno oltre la beffa degli stipendi inferiori a parità di ruolo e competenze.

Cosa possiamo fare contro la Pink Tax?

Un primo piccolo passo è nel cercare e preferire i prodotti di aziende che non applicano la pink tax o – in alternativa – acquistare i prodotti destinati al genere maschile. La lametta con l’impugnatura di colore blu non è diversa da quella con l’impugnatura rosa. E lo stesso vale per tantissime tipologie di prodotti, come magliette, shampoo, deodoranti e lozioni per il corpo. Senza dimenticare che molti prodotti per la bellezza del viso, dei capelli e del corpo possono anche essere realizzati in casa con pochi ingredienti naturali ed economici.
L’emancipazione femminile passa anche attraverso l’informazione e l’approfondimento, che porta ad una maggiore coscienza sociale ed economica.

Verdiana Amorosi

Verdiana Amorosi

Ha sempre avuto la passione per le lingue straniere e i viaggi. Dopo la laurea in lingue e letterature, ha abbracciato il mondo del giornalismo, collaborando per diverse testate sia cartacee che online. Dopo un lungo periodo nella redazione di un giornale immobiliare, ha scoperto per caso il mondo della seo: è stato amore a prima vista. Da allora lavora come SEO specialist e aiuta le imprese ad aumentare la loro visibilità online. Ha lavorato per diversi anni in alcune web agency romane e oggi è SEO strategist in un e-commerce. Ha fondato il Corriere delle Dame per coniugare la passione per la SEO con quella per la scrittura con l'obiettivo di creare un punto di riferimento online per le donne 4.0. Nel tempo libero fa trekking con il marito e si imbottisce di film

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