Obiezione Respinta: Cos'è e Come Aiuta le Donne

Scopri i riferimenti, le iniziative e le informazioni sul movimento Obiezione Respinta da anni al fianco delle donne.



Obiezione Respinta: Cos'è e Come Aiuta le Donne

L'interruzione volontaria di gravidanza in Italia è ormai diventato un vero e proprio percorso ad ostacoli. E la situazione - anche a causa del Covid19 - diventa sempre più problematica e difficile da affrontare. Da un lato gli obiettori, sia tra i medici che tra gli anestesisti, dall'altro l'emergenza del Corona virus rende gli ospedali e gli ambulatori italiani sempre meno accessibili alle donne che desiderano abortire.

L'iter per accedere alle strutture, infatti, diventa sempre più impegnativo e stressante: la donna che desidera effettuare un'interruzione di gravidanza oggi è costretta a subire rifiuti, traccheggiamenti, rinvii da un ospedale all'altro, alla ricerca di una struttura che sia in grado di aiutarla.

Ricordiamo che nel nostro Paese l'aborto è un diritto, ma sempre più ostacolato. La legge 194, che rende legale l’interruzione volontaria di gravidanza e ne regolamenta l’attuazione, venne emanata nel lontano 1978, ma purtroppo - anno dopo anno - questa possibilità per le donne è quasi venuta meno.
L’Italia infatti, dopo il Portogallo, ha il numero più alto di obiettori di coscienza all’interno delle strutture pubbliche, rispetto a tutti gli altri Paesi europei che hanno adottato la stessa legge.

Se a questo aggiungiamo che i consultori sono spesso diretti da associazioni pro-life antiabortiste, il quadro che ne scaturisce è sconfortante.
Occorre precisare che il medico che sceglie di diventare obiettore di coscienza lo fa sulla pelle delle donne a cui viene di fatto negato il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita. Senza dimenticare che spesso le donne sono oggetto di vere e proprie violenze ginecologiche, perché in molti casi - quando il medico non è obiettore - è l’anestesista che si rifiuta di intervenire.

Il motivo? La donna viene ancora considerata un individuo indegno nel momento in cui si rifiuta di diventare madre (o semplicemente non desidera diventare madre in quel determinato momento) e la società - ancora molto soggetta a pregiudizi e stereotipici di ogni tipo - rende difficile il cammino per affermare il diritto all’autodeterminazione e cancellare l'ideale della donna fattrice a tutti i costi.

Leggi anche l'articolo contenente la guida che spiega come abortire e cosa fare in caso di difficoltà

Per fortuna, da qualche anno esiste "Obiezione Respinta" - un’organizzazione autogestita - che agisce in difesa delle donne e le aiuta ad affrontare il problema dell’interruzione volontaria di gravidanza. Partita da un collettivo femminista di Pisa - e costituito da studentesse - l'organizzazione è nata da una costola di “Non Una di Meno”, il movimento nazionale che si batte per i diritti delle donne in ogni ambito.

Sul sito di Obiezione Respinta puoi trovare una mappa interattiva dell'Italia: per ogni regione viene indicato quali ospedali e consultori (ma anche farmacie per la vendita della pillola del giorno dopo) rispettano correttamente la legge, garantendo il servizio di IVG.

Una volta selezionata la regione di interesse, sarà il colore dei segnalini presenti sul territorio a far capire quali ospedali garantiscono il servizio e quali lo negano: in rosso le strutture dove si pratica l'obiezione di coscienza e in cui l'aiuto viene di fatto negato, in verde dove è possibile effettuare l'interruzione di gravidanza. In viola sono, invece, segnalate le strutture cui puoi ricorrere in emergenza, come in un caso di violenza.

Su questo sito puoi anche denunciare a tua volta le violazioni alla legge 194. Puoi segnalare una farmacia che ti ha negato la pillola del giorno dopo, un ospedale dove nel reparto ginecologia sono presenti obiettori di coscienza, un consultorio che ha fatto di tutto per ritardare la prestazione. Ma puoi anche raccontare esperienze positive e segnalare le strutture dove tutto ha funzionato bene.
Con la partecipazione di tutte, la mappatura degli obiettori di coscienza e dei luoghi dove invece è possibile trovare aiuto, sarà sempre più dettagliata e utile per tutte.

 

Obiezione Respinta: la mappatura degli obiettori che non rispettano la legge 194



Come anticipato sopra, se abortire nel nostro Paese è già difficile normalmente, in questo periodo di pandemia, pur essendo annoverato fra i trattamenti non differibili, l'iter per abortire è diventato un vero e proprio incubo.

In questo momento di grande emergenza è molto importante per questa organizzazione ricevere informazioni sugli ospedali che offrono il servizio IVG e su quale sia lo stato del servizio attuale. In questo modo è possibile monitorare la situazione in tempo reale e fornire informazioni a chi le sta cercando.

E proprio per far fronte a questo periodo, in cui molti ospedali hanno dovuto ripensare i loro reparti per l’epidemia, “Obiezione Respinta” ha aperto su Telegram il canale
SOS Aborto covid-19.

Consultando SOS Aborto _Covid-19, ti è possibile avere informazioni quasi in tempo reale su:
- nome della struttura che effettua l'interruzione volontaria di gravidanza (per alcune strutture è specificato se la IVG è chirurgica o farmacologica)
- luogo (riportato con città, provincia e regione)
- tipo di struttura (ospedale, consultorio)
- stato del servizio di IVG
- presenza di obiettori
- recapiti e altre informazioni

Per trovare informazioni su strutture vicino a te, usa la casella di ricerca per cercare la tua città o la tua provincia.

Se non dovessi trovare le informazioni di cui hai bisogno e sei nelle condizioni di dover interrompere una gravidanza oppure ottenere la pillola contraccettiva d’emergenza, puoi contattare questa organizzazione che trovi su Facebook:
http://facebook.com/obiezionerespinta
https://www.facebook.com/IVG-ho-abortito-e-sto-benissimo-701164346922929/

su Instagram
https://www.instagram.com/obiezione.respinta/
oppure via mail:
obiezione.respinta@canaglie.org

Inoltre al centralino, funzionante tutti i giorni a qualsiasi ora, troverai sempre qualcuno pronto a risponderti al seguente numero: 39- 331/9634889

Infine, se avessi necessità di un supporto psicologico post IGV, ecco uno sportello amico:
La Limonaia-Zona Rosa di Pisa dove puoi rivolgerti dopo l'interruzione di gravidanza:
https://www.facebook.com/events/673110273577754/

 

Madame de Stael

Madame de Stael

Giornalista free lance dal 2009, vive tra Roma e la Provenza, si occupa di scrittura, traduzioni e correzioni di bozze. Nel tempo libero scrive romanzi d'avvenutura e viaggia con il suo zaino in spalla.

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