Il Metodo di Maria Montessori per Educare i Bambini

Il Metodo di Maria Montessori per educare i bambini è stato innovativo per l'epoca e rimane ancora oggi un punto fermo.



Il Metodo Montessori per Educare i Bambini

Il nome dell’insegnante italiana Maria Montessori è famoso in tutto il mondo per il modo nuovo e rivoluzionario introdotto nella pedagogia infantile all'inizio del 1900. La validità del metodo Montessori è internazionalmente riconosciuta, tanto che in Spagna, Olanda, Inghilterra, Germania e Stati Uniti d’America esistono migliaia di scuole in cui quotidianamente si mette in pratica proprio questo metodo.

Cosa è il Metodo Montessori?

Il metodo Montessori è un sistema educativo creato e sviluppato da Maria Montessori che si basa sull’indipendenza e la libertà di scelta del bambino, rispettandone i suoi sviluppi fisici, psicologici e sociali e i suoi tempi. Il metodo Montessori ha come obiettivo la libertà del bambino nel manifestare la sua spontaneità. Si tratta di un approccio basato principalmente sull’osservazione dei bambini, senza intervento esterno, e sulla sperimentazione con l'ambiente, i materiali, in cui le lezioni vengono pensate appositamente per loro.

Per la prima volta, grazie a Maria Montessori, qualcuno osservava il bambino con occhi nuovi, restituendone un’immagine totalmente diversa dalla pedagogia dei 200 anni precedenti.
Quando la Montessori ideò il metodo, infatti, fu una vera rivoluzione. All’inizio del 900 l'educazione infantile era molto rigida e diversa da quella odierna; i bambini erano costretti in banchi dai quali non potevano muoversi e l'insegnamento era basato su nozioni molto teoriche. Molte idee del metodo Montessori, quali ad esempio l'uso di arredamento "a misura di bambino", o il divieto di dare voti, hanno completamente modificato il rapporto con il bambino, segnando profondamente l’educazione infantile dei giorni nostri.


Il modello della Montessori ha due elementi fondamentali. Il primo afferma che i bambini devono formare il proprio carattere attraverso l'interazione con l’ambiente. In secondo luogo, ai bambini deve essere concessa la libertà di scegliere e agire liberamente all'interno di un ambiente preparato per loro, per contribuire a uno sviluppo intellettuale ottimale. L’adulto si limiterà ad essere l’angelo custode del bambino e, non interferendo, permetterà al bimbo di autocorreggersi e pensare a soluzioni per risolvere eventuali problemi. Maria Montessori, dunque, affermava che non bisogna intervenire nelle situazioni in cui il bambino pensa di poter avere successo. Lasciando il bambino libero di agire in un ambiente studiato appositamente per lui, gli si offre la possibilità di responsabilizzarsi e prendere coscienza delle proprie azioni.

L’ambiente del metodo Montessori

Elemento fondamentale del metodo Montessori è il tipo di ambiente richiesto. Tutto deve essere a “portata di bambino”, ad esempio:
•    il tavolino e la sedia, leggeri e facili da spostare;
•    armadietti e appendiabiti ad altezza bambino;
•    lavabi e ripiani bassi per l’igiene personale;
•    oggetti di vita pratica facili da poter prendere ed utilizzare;
•    oggetti colorati che stimolano all’azione.


In sintesi, un ambiente accessibile e familiare che consenta al bambino di essere autonomo e di responsabilizzarsi.

I punti principali del metodo Montessori

La pedagogia Montessori considera il bambino un individuo da supportare concedendogli autonomia e assecondando la sua spinta a “fare da solo”, per favorire l’acquisizione della sicurezza e del rispetto verso sé stesso e gli altri. Quindi, per seguire la pedagogia di Maria Montessori, genitori e insegnanti devono essere pronti a fare un passo indietro a favore di maggiore libertà e indipendenza dei bambini.


Educare all'indipendenza
Il compito degli adulti è aiutare i bambini a compiere da soli le loro azioni, come imparare a camminare, correre, lavarsi. Bisogna permettere di vivere le loro emozioni e le loro situazioni senza interferire.

Dare fiducia
Le capacità dei bambini non devono essere giudicate in base all'età; è bene lasciarli fare i compiti più facili dandogli fiducia. Non impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo.

Abituare il bambino alla precisione per sviluppare l'armonia del corpo
I bambini sono naturalmente attratti dai particolari e dal compiere con esattezza determinate azioni. Imparare ad agire con precisione è un ottimo esercizio per armonizzare il corpo e imparare a controllare i movimenti. Uno degli esercizi più consigliati da Maria Montessori è insegnare ai piccoli ad apparecchiare e servire a tavola, mangiare composti, lavare piatti e riporre le stoviglie.

L’adulto è un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai
L'adulto e l’insegnante, in particolare, devono rispettare il bambino nelle sue azioni, non intervenendo ma indirizzandolo a correggersi da solo. Chiaramente l'educatore deve intervenire quando il bambino fa qualcosa di pericoloso per sé e per gli altri.

Non forzare il bambino a fare qualcosa
Bisogna rispettare le volontà del bambino, il riposo dalle attività e i suoi momenti di osservazione, in cui non è predisposto a partecipare a una situazione in atto.

Educare al contatto con la natura
Educare i bambini al contatto con la natura è un ottimo esercizio per sviluppare la parte motoria e le energie muscolari. Molto importante è il lasciarli fare rispettando i loro tempi.

Prendersi cura degli animali e delle piante
Educate il bambino a prendersi cura degli esseri viventi, piante e animali, permette di insegnargli la previdenza e il senso del domani che non è sviluppato nei bambini, abituati a vivere il momento. Inoltre, la cura di piante e animali educa al rispetto dell’ambiente circostante.

Poco spazio ai difetti
L'educatore deve riuscire a sviluppare i talenti del bambino, evitando di parlarne male o di giudicarlo. L’adulto deve incoraggiare ciò che di positivo c’è nel bambino.

L'ambiente deve essere a misura di bambino
L’ambiente del bambino deve essere un ambiente accogliente e familiare in cui tutti i mobili e gli oggetti siano creati e pensati sulle misure e sulle esigenze dei piccoli. Un bambino posto nell’ambiente idoneo e con la guida di un insegnante attento e discreto potrà sperimentare e affinare le sue potenzialità.

Gli adulti come ciceroni
Gli adulti devono accompagnare i bambini nel viaggio della vita e, come ciceroni, indirizzarli a osservare e agire in modo da favorire le loro libertà come individui.

Cristina Vinci

Cristina Vinci

Nata a Napoli ma, già da bambina, si trasferisce in diverse città italiane per scelte famigliari e per gli studi universitari, prima a Bologna e, poi, a Roma dove consegue la laurea specialistica in Marketing e Comunicazione di Impresa. Il marketing, in particolare l'aspetto digitale, diviene un forte interesse che Cristina prova sempre ad approfondire durante le esperienze lavorative. Nonostante i trasferimenti in altre città italiane, Napoli resta il suo punto debole; si appassiona alla sua storia e anche alle sue problematiche, in particolare legate all'ambiente e alla criminalità organizzata. Il posto che preferisce -afferma- è la sua cucina immersa nel profumo di un dolce appena sfornato, ma le piace anche la cura del giardino, tra piante e gatti, visitare i musei e spendere tempo al pc in cerca di offerte per volare in posti nuovi.

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