Come Vestirsi in Smart Working: Idee e Suggerimenti

Come vestirsi in smart working? Ecco qualche idea pratica per abbandonare il pigiana o la tuta e lavorare serenamente.



Come Vestirsi in Smart Working: Idee e Suggerimenti

Lavori in smart working e non sai se è opportuno restare in pigiama? Vediamo insieme motivazioni pratiche e implicazioni psicologiche per cui è meglio non restare in pigiama e come vestirsi per lavorare da casa.

Lo smart working è diventata ormai una realtà diffusa, proprio in virtù della sua particolare adattabilità all’attuale situazione sanitaria. Oggi - in molti ambiti - si è sostituito al lavoro tradizionale, introducendo nuove modalità di comportamento e cambiando radicalmente alcune abitudini. Si calcola che lo smart working riguardi oggi circa un terzo dei lavoratori italiani che, non dovendo più uscire da casa per recarsi a lavoro, hanno sicuramente cambiato anche il loro modo di vestire. Gli abiti che scegliamo di indossare raccontano molto della nostra personalità e spesso scegliere cosa mettersi è un vero piacere che ci gratifica. Attraverso i nostri abiti proiettiamo all’esterno la nostra immagine, quella che intimamente vogliamo sia ben visibile e riconoscibile.

Ma lavorando da casa viene meno l’esigenza di doversi confrontare con gli altri, la tentazione, quindi, sarebbe restare in vestaglia o pigiama. Ma questo non farebbe che aggiungere un ulteriore disagio a una situazione già abbastanza complicata: quella di sentirsi spogliati della propria identità. E allora, proviamo insieme a capire quale sia la scelta migliore. È proprio vero che stando a casa devi vestirti da casa? E cosa fai se devi partecipare a un meeting di lavoro in video conferenza? E come affrontare quella video call improvvisa e non programmata? Sei proprio sicura di voler fingere un problema di connessione perché sei ancora in pigiama e i capelli li hai fermati con un mollettone di plastica colorata?

Eccoti dei consigli che ti potranno essere utili per rispondere a queste domande che sicuramente ti sarai fatta in questo lunghissimo anno in cui si sono susseguiti svariati lock-down.

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Prima dell’inizio della pandemia, la prima domanda che ti facevi appena sveglia era: oggi che cosa indosso per andare a lavoro?
Ora, se lavori da casa, la domanda invece che ti poni più frequentemente è se continuare a indossare il pigiama o vestirti. Ma anche se la risposta più ovvia, dovendo restare fra le mura domestiche, potrebbe sembrare quella di rimanere in pigiama o con degli abiti da casa, è meglio chiarire subito che questa non è la scelta più saggia e nemmeno la più proficua. Sia per il tuo benessere psicologico, che per la produttività, la soluzione vincente è quella di rimanere il più ancorata possibile alla quotidianità abituale; quindi niente pigiama o vestiti da casa.

Lavorare in maniera comoda non significa assolutamente abbandonarsi alla sciatteria; la cura per la tua persona deve essere una necessità soddisfatta pur stando a casa: non sarebbe rispettoso nei tuoi confronti lavorare dietro al computer tutto il giorno in pantofole, pigiama e con un aspetto trasandato da casalinga disperata.
Quindi - una volta che avrai provveduto alla igiene personale - sarà opportuno dedicarti anche alla cura del tuo viso risvegliando, come prima cosa, la pelle con un tonico fresco e  profumato. Procedi poi con l’applicazione delle tue creme abituali e quindi con un leggero make up. In questi usa pure la BB cream al posto del fondotinta, ma non rinunciare al mascara e un filo di fard per illuminare l’aspetto dell’incarnato.

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Dai il tocco finale con il rossetto, oppure al suo posto metti in risalto le labbra con un lip gloss neutro. Anche i capelli non devono essere trascurati, se li porti lunghi va bene raccoglierli in una coda con un bel ferma-coda, un fermaglio o uno chignon; se sono corti fai in modo che il taglio sia sempre in ordine. Quando ti capiterà di girare per casa e di passare casualmente davanti allo specchio, sarai tu per prima a compiacerti per queste piccole accortezze e la giornata acquisirà un altro sapore.  
Anche lavorando a casa, rappresenti comunque l’azienda per cui lavori e devi essere in ordine anche per questo.
In ogni caso, devi essere curata soprattutto per te stessa e la scelta di dedicarti delle attenzioni avrà come risultato quello di farti sentire più leggera e ricorda che "leggerezza non è superficialità, ma solamente planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” (I. Calvino)


Ma qual è la strategia vincente per essere in ordine e avere l’aspetto curato - e allo stesso tempo - lavorare in maniera comoda? Quale outfit scegliere per lo smart working?
Uno dei pochi aspetti positivi di questo periodo ancora difficile è aver acquisito il valore della comodità: sarà un sollievo uscire da quella giacca troppo stretta o da quella gonna che si sgualcisce sempre. Ma proprio perché è di fondamentale importanza cercare di ricreare una certa normalità quotidiana, per coniugare comodità e ricercatezza, ti viene incontro lo stile business casual: un comodo pantalone indossato con una maglietta o un maglioncino colorato, ad esempio, ti conferiranno  sicuramente una aspetto curato. 
Cerca di optare per colori neutri o pastello, soprattutto per gli indumenti di sopra, perché danno risultati migliori durante una eventuale video chiamata di lavoro; sempre per lo stesso motivo, evita le fantasie troppo appariscenti e i disegni geometrici. Meglio evitare jeans o pantaloni troppo attillati, che non aiutano la circolazione. Anche i leggins tinta unita e di una tonalità scura possono fare al tuo caso: elasticizzati e confortevoli ti potrebbero tornare utili se, durante una pausa di lavoro, decidessi di dedicarti a una piccola faccenda domestica.

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Una buona alternativa al pantalone, soprattutto se sei abituata a un dress code formale, è rappresentato da un abito da giorno o da una bella gonna. Entrambi però devono essere ampi e di lunghezza midi. Se opti per la gonna, la camicetta la puoi sostituire con una bella polo o dall’intramontabile maglioncino a dolcevita.
Se il tuo stile non ti permette di rinunciare al tailleur, perché per te questo capo di abbigliamento è come una seconda pelle, allora prova ad apportare qualche piccola modifica a beneficio della comodità: la giacca tienila a portata di mano nell’eventualità di una call inattesa con un collega o con il tuo capo, e sul pantalone indossa una camicia, magari realizzata con tessuto elasticizzato se il modello è slim fit; questo abbinamento è sempre vincente e ricercato.

In questo frangente c’è un accessorio amatissimo dalle donne, simbolo dell’eleganza e della raffinatezza che spesso fa la differenza, ma che purtroppo - per la prima volta nella storia della moda - passa in secondo ordine: le scarpe.

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In tempi normali non è comodo né igienico camminare in casa con le scarpe e - se abiti in condominio - non è neanche tanto educato nei confronti del condomino sottostante; questo però non significa che tu debba rinunciarci perché lavori da casa. A tal proposito, sappi che è stato accertato da studi recenti che stare in pantofole tutto il giorno, per lunghi periodi, può dare luogo a vere e proprie patologie del piede, perché le pantofole, contrariamente alle scarpe, non sostengono l’arco plantare. Destina allora - solo per l’impiego casalingo - un paio di ballerine con un tacco di 2-3 cm e il sopratacco in gomma o un paio di comode sneakers, eviterai così di stare in pantofole tutto il giorno: l’igiene sarà salvo e con lui anche il condomino del piano di sotto.

Inoltre, anche se gli altri non vedono la parte inferiore della tua persona, tu sai quello che indossi e quasi sicuramente sarebbe molto difficile per te sostenere un discorso autorevole e impegnativo sapendo di indossare un paio di pantofole a forma di coniglietto!
   
Non rinunciare agli accessori: un paio di orecchini, una collana possono fare la differenza, perché illuminano, addolciscono, enfatizzano il volto e il decolté e migliorano sicuramente anche l’umore. Comoda, ben vestita e curata nell’aspetto sarai sicuramente più comunicativa, più sicura di te, la tua autostima ne beneficerà e la tua immagine rispecchierà le tue competenze.

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Angela Agresta

Angela Agresta

È nata a Marina di Catanzaro, adora il mare e si è sempre chiesta: perché vivo in collina? Alla nascita della sua seconda bimba “ha smesso di lavorare” per fare la mamma a tempo pieno. Quando sono diventate due splendide donne, ha iniziato a dedicarsi a tutto ciò che le era sempre piaciuto, ma per cui non aveva mai avuto abbastanza tempo. Ha imparato a realizzare splendidi oggetti con la tecnica dell’invetriatura Tiffany, ha frequentato un corso di giardinaggio, uno di pasticceria professionale e uno di fotografia. Il risultato? Da come il suo giardino si inonda di colori in ogni stagione, da quanto sono apprezzati i suoi dolci e le foto con cui spesso immortala tutto… ritiene di non aver seminato sul cemento armato! La sua ultima passione è il Tai Chi, una meravigliosa disciplina orientale di cui avrà modo di parlare in queste pagine.

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