Come Coltivare le Ortensie: Coltivazione Potatura e Cura

Scopri la guida pratica per coltivare le ortensie: ecco come coltivare e prendi cura di questo coloratissimo fiore! Tutto quello che c’è da sapere per avere ortensie giganti e variopinte.



Come Coltivare le Ortensie: Coltivazione e Cura

È arrivato il momento magico della stagione in cui l'ortensia - la regina dell’ombra - fiorisce in tutto il suo splendore, ma cosa occorre fare per avere ortensie belle e sane?
Ecco alcuni consigli utili per prendersi cura di queste piante e ottenere grandi fiori variopinti con sfumature diverse, che vanno dal blu al rosa intenso.
Fra le varie specie di ortensia, la più conosciuta è quella arbustiva con foglia caduca - Hydrangea Macrophylla - la cui infiorescenza globosa può raggiungere anche i 20 cm di diametro. I colori delle infiorescenze vanno dal blu all’azzurro, dal rosa al viola, fino al bianco immacolato. È originaria del Giappone, Cina e America latina e il primo paese europeo che la importò fu l’Inghilterra, da cui si diffuse in tutta Europa. L'ortensia è di facile coltivazione, perché è una pianta rustica, quindi per averla bella, sana e dai fiori molto grandi, bastano davvero poche e semplici accortezze.


Anche se può sembrare strano, i fiori dell’ortensia non sono veri fiori, ma infiorescenze a corimbro formate da sepali riuniti a quattro a quattro e raccolti in una sfera. Il colore varia a secondo dell’acidità del terreno: in terreno acido (con un livello di ph inferiore al 6) i fiori sono blu, in terreno basico (con ph superiore a 6 ) i fiori virano verso il rosa, ma - poiché il ph del terreno non è mai così preciso ed uniforme - è possibile che sulla stessa pianta vi siano fiori dalle sfumature diverse.

Ortensie variopinte: come fare per cambiare i colori dei fiori?

Per le piante in piena terra, occorre cambiare radicalmente il ph del terreno: un'operazione abbastanza difficile. In presenza di un terreno basico, infatti, per quanti sforzi si possano fare per acidificarlo, sarà molto difficile ottenere il fiore dal colore blu intenso. Al massimo potrete ottenere fiori azzurrini, violacei o di tenue sfumature tra l’azzurro ed il rosa. Tuttavia, se volete tentare nell'impresa (al massimo vengono di un colore diverso), potete provare aggiungendo al terreno degli appositi prodotti azzurranti  che contengono solfato di alluminio e chelato di ferro; per le dosi da usare attenetevi pure ai consigli del produttore riportati sulla confezione. Qualora i risultati fossero insoddisfacenti, potete puntare ad intensificare il rosa aggiungendo al terreno cenere di legna o carbonato di calcio. Anche qui, per le quantità del carbonato di calcio da usare, attenetevi alle istruzioni della ditta produttrice.

Se il terreno tende già naturalmente ad un ph acido, è molto complicato renderlo basico e - in questo caso - potete intensificare il colore azzurro, ammendando il terreno con fondi di caffè o con l’aggiunta di terreno di castagno o di solfato di alluminio. Anche in questo caso, per le quantità di solfato di alluminio da impiegare, leggete le istruzioni della casa produttrice. Se proprio volete provare a variare il colore azzurro verso il rosa provate ad alcalinizzare il terreno con l’aggiunta di carbonato di calcio. Ricordate sempre che solo in presenza di un terreno neutro si ottengono risultati soddisfacenti dal cambio del ph. In questo caso, potete effettuare delle correzioni per acidificare o alcalinizzare a seconda del colore preferito e gli effetti saranno davvero stupefacenti.

Leggete anche l'articolo dedicato alla cura delle rose

Ortensie blu: come ottenerle

Ricapitandolando e sintetizzando quanto visto sopra, quindi, ecco alcuni trucchetti rapidi e semplici per prendersi cura delle ortensie e cambiarne il colore fino ad ottenere la tonalità desiderata.

Per acidificare il terreno ed ottenere ortensie dai fiori blu, usate del solfato di alluminio unito a chelato di ferro.
Per alcalinizzare il terreno e ottenere invece dei fiori rosati, impiegate del carbonato di calcio.

 

Ortensie in vaso

In presenza di una pianta in vaso, è molto più semplice ottenere variazioni di colore dei fiori dell’ortensia, proprio in virtù delle piccole quantità di terreno da ammendare. Se non foste soddisfatte dei risultati, è sufficiente cambiare totalmente la terra con quella più adatta al colore che volete ottenere: terreno di castagno per acidofile per ottenere il colore blu, terreni prevalentemente argillosi e, quindi, alcalini per i fiori rosa.

 

Ortensie bianche: come renderle ancora più candide

Alle ortensie bianche è impossibile cambiare il colore, ma potere renderle più candide aggiungendo dei concimi a base di azoto e fosforo.
Il periodo migliore per aggiungere gli additivi nel terreno è poco prima della fioritura, quindi nei mesi di Aprile - Maggio.
Indipendentemente dal colore della vostra ortensia, è bene comunque concimare la pianta prima della fioritura, con concimi a base di azoto, fosforo e potassio. Otterrete così fioriture superbe.

Esposizione dell'ortensia alla luce del sole: la corretta cura della pianta

L’ortensia viene chiamata “la regina dell’ombra” proprio per la sua caratteristica di prediligere le zone ombrose o semiombrose, quindi - prima di piantarla in piena terra - assicuratevi che il posto prescelto non sia esposto al sole per troppe ore al giorno. La posizione ideale è quella che consente alla pianta di fruire dei raggi solari mattutini o serali, restando al riparo in ombra nelle ore più calde della giornata. In alternativa, potete piantarla sotto la chioma di un albero o di un grosso cespuglio che la ripari dal sole.

Irrigare l'ortensia

Pur essendo una pianta che ama l’ombra, l’ortensia non desidera affatto terreni asciutti, al contrario ha bisogno di frequenti innaffiature specialmente durante il periodo estivo, ma teme fortemente i ristagni di acqua, ha bisogno quindi di terreno ben drenato. Innaffiate sempre quando la pianta non è irradiata dal sole. Per mantenere le radici più umide e fresche può essere utile una pacciamatura che impedisca una esagerata dispersione di umidità.

Potatura dell'ortensia: come e quando potarla

Potare l’ortensia non è molto complicato, è una pianta che non ha bisogno di potature radicali ed eccessive: basta eliminare i rami secchi o quelli che le conferiscono un aspetto disordinato. Il periodo migliore per farlo è a fine Febbraio.

Parassiti e malattie delle ortensie

Questa pianta non è molto soggetta agli attacchi di funghi e parassiti, ma alcune particolari condizioni ambientali - come la mancanza di circolazione di aria nel cespuglio o ristagni di acqua sulle foglie e fiori - possono fare insorgere avversità come l'oidio, che si presenta sotto forma di una polvere biancastra e polverulenta, la Botrite, che ha l’aspetto di una muffa grigiastra, Maculatura fogliare, che è rappresentata da macchie scure sulle foglie.

In questi casi è utile trattare la pianta con una soluzione di rame (20,3%) e zolfo(14,8%). Viene venduta già pronta e deve essere diluita nella misura di 50 ml in 10 L. d’acqua, con la soluzione così ottenuta irrorare la pianta settimanalmente fino alla scomparsa dell’avversità.
I parassiti dell’ortensia sono in prevalenza afidi (pidocchi) e cocciniglia. Nel primo caso, se l’infestazione non è troppo massiccia, potete combatterla con una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia. La cocciniglia, invece, necessita di un prodotto specifico, ne esistono in commercio vari tipi  anche di natura biologica.

Come riprodurre la pianta di ortensia

Le ortensie si riproducono per talea: una tecnica con cui è possibile produrre altri esemplari senza troppe difficoltà.
Il periodo migliore è in autunno quando ormai è sfiorita. Procedete nel modo seguente:
Scegliete un ramo lignificato che non abbia fiorito, sano e con le foglie, dividete il ramo in pezzi di circa 10 cm; in ogni pezzo eliminate tutte le foglie tranne due ed accorciatele entrambe di circa 2/3; fate attenzione a non invertire il senso di crescita della pianta. Preparate un vasetto per ogni talea provvisto di foro al centro e ponete sul fondo uno strato di argilla espansa che migliorerà il drenaggio dell’acqua in eccesso. Colmate il vaso con della terra per acidofile unita a sabbia, quindi piantate le talee. Posizionatele i vasetti in un ambiente protetto, meglio se riscaldato e per i primi 30 giorni, mantenete il terriccio umido. In primavera le vostre piantine saranno pronte per essere trapiantate in vasi più grandi o in piena terra.

L’ortensia cespugliosa è una varietà rustica ed è proprio la specie più indicata per chi non ha molto tempo da dedicare alle piante. Per le poche cure che chiede, darà risultati sorprendenti inondando ogni anno per mesi il vostro giardino di colore e di allegria.

Angela Agresta

Angela Agresta

È nata a Marina di Catanzaro, adora il mare e si è sempre chiesta: perché vivo in collina? Alla nascita della sua seconda bimba “ha smesso di lavorare” per fare la mamma a tempo pieno. Quando sono diventate due splendide donne, ha iniziato a dedicarsi a tutto ciò che le era sempre piaciuto, ma per cui non aveva mai avuto abbastanza tempo. Ha imparato a realizzare splendidi oggetti con la tecnica dell’invetriatura Tiffany, ha frequentato un corso di giardinaggio, uno di pasticceria professionale e uno di fotografia. Il risultato? Da come il suo giardino si inonda di colori in ogni stagione, da quanto sono apprezzati i suoi dolci e le foto con cui spesso immortala tutto… ritiene di non aver seminato sul cemento armato! La sua ultima passione è il Tai Chi, una meravigliosa disciplina orientale di cui avrà modo di parlare in queste pagine.

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