Casa umida: Cosa fare? Metodi e Soluzioni Pratiche

Avere una casa umida è tutt'altro che raro: ecco cosa fare per risolvere il problema con metodi semplici e pratici.



Casa umida: Cosa fare? Metodi e Soluzioni Pratiche

La tua casa è umida e non sai come risolvere questo problema? Eccoti alcuni consigli pratici e poco costosi per migliorare la salubrità della tua abitazione e dire addio al problema della muffa.


Una casa troppo umida diventa insalubre e - nella maggior parte dei casi - comporta alcuni importanti problemi di salute: danni respiratori, asma, riniti, tosse, raffreddori, congiuntiviti. È, quindi, di fondamentale importanza porre rimedio provvedendo a modificare il livello di umidità all’interno dell’abitazione.

 

Quando una casa è considerata umida e come si misura l’umidità?  

Il tasso di umidità di una abitazione non dovrebbe mai superare il 60-70% (rapporto percentuale di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantità massima che quel volume d’aria può contenere nelle stesse condizioni di temperatura e di pressione). Per stabilire con esattezza questo parametro bisogna avvalersi di un igrometro: uno strumento molto semplice da usare e facile da trasportare da un ambiente a un altro. Alcuni hanno la funzione anche di termometro; sono per la maggior parte digitali e di facile consultazione con numeri e icone molto visibili. La scelta è molto vasta e i prezzi molto contenuti.
Se hai in mente di comprarne uno per misurare l’umidità della tua casa, ricorda che la misurazione di questo parametro può essere alterata facilmente da determinati fattori: un termosifone acceso, un camino attivo, una finestra aperta, il respiro di più persone, fare una doccia o stendere i panni all’interno di una stanza. Occorre, quindi, posizionare l’igrometro in un luogo in cui non sia influenzato da analoghe situazioni.

 

Quali sono i segnali che indicano una eccessiva umidità in casa?

Una eccessiva umidità nell’ambiente casalingo è segnalata innanzi tutto dalla presenza di muffe sulle pareti, agli angoli del soffitto o in basso in corrispondenza del pavimento. In certi casi, quando il problema persiste da anni o è particolarmente diffuso, entrando in una casa è possibile sentire addirittura l’odore della muffa.

 

Quali sono le cause che determinano l’umidità in una abitazione?

I motivi possono essere molteplici e non sempre individuabili facilmente; vediamo insieme quelli più comuni:

1)    La casa è nuova e l’umidità è quella residua dei materiali da costruzione;
2)    L’immobile è invece di vecchia costruzione e nel periodo in cui è stato edificato non erano in uso tecniche che lo isolassero dalle fondamenta. In questo caso l’umidità risale direttamente dal terreno e viene comunicata all’abitazione; il problema è sentito maggiormente dagli appartamenti al piano terra e dai seminterrati.
3)    Condensa
4)    Abitudine di far asciugare i panni in casa
5)    Cattiva ventilazione.

Cosa si può fare per risolvere il problema dell'umidità in casa?

Coma prima cosa, ti conviene individuarne le cause. Nel caso in cui l’immobile fosse di nuova costruzione, basterà ventilarla bene aprendo le finestre soprattutto al mattino, quando c’è il sole, e aspettare pazientemente che la quotidianità nel vivere l’abitazione faccia il resto.

Se la casa, invece, è una costruzione datata e l’umidità risale dalla terra, il problema è serio ed è meglio che lo affronti consultando un professionista. Spesso è necessario isolare il muro esterno dal terreno con materiali isolanti eseguendo dei lavori edili.

Ultimamente, vengono pubblicizzati dei deumidificatori di nuova generazione, un sistema tecnologicamente avanzato che, grazie all’inversione di polarità delle molecole d’acqua, sembra invertirne la risalita. Le ditte che lo commercializzano promettono muri asciutti nel giro di 6/18 mesi. È un apparecchio dalle dimensioni ridotte e non funziona con l’elettricità.

Per quanto riguarda la condensa, questo è un fenomeno che si verifica quando una flusso d’aria incontra una superficie più fredda. È molto facile infatti che tu lo abbia notato in cucina o in bagno e la regola principale è quella di arieggiare gli ambienti aprendo le finestre nei momenti più caldi della giornata. Apri la finestra anche subito dopo aver fatto la doccia, in modo da favorire una adeguata ventilazione. Se il bagno fosse senza finestra, puoi montare una ventola. In cucina, invece, ricordati sempre di azionare la cappa. Evita anche di stendere i panni in casa soprattutto di notte quando è difficile che tu apra le finestre.

I rimedi della nonna contro la muffa in casa

In sinergia con le piccole accortezze descritte, puoi adottare i vecchi rimedi della nonna: semplici, poco costosi e sempre validi. Il sistema più antico e conosciuto prevede l’utilizzo del cloruro di sodio, il normale sale da cucina, in questo caso quello grosso. Per una stanza di 25 mq servono circa 200 gr di sale grosso da cucina. Ponilo in una bacinella di plastica, o un contenitore di terracotta, e mettilo in frigo per 10 ore. A questo punto, posiziona il contenitore nella stanza da deumidificare. Quando il sale avrà assorbito l’umidità dell’ambiente risulterà bagnato, fallo asciugare (puoi accelerare il processo scaldandolo in una padella antiaderente o ponendolo su di un termosifone) e ripeti tutto daccapo. Puoi usare lo stesso sale fino 5 volte.

L'umidità negli armadi: cosa fare

Se, invece, il tuo problema è l’umidità nell’armadio, puoi risolverlo in questo modo: acquista una spugna sintetica da bagno bella grossa e spessa, pratica al centro con le forbici un alloggiamento tale da poter contenere un bicchiere di sale. Poni la spugna con il sale nell’armadio. Quando il sale sarà bagnato, asciugalo - come già illustrato - e riusalo fino a cinque volte.

Un altro sale molto igroscopico, utile per deumidificare un ambiente, è il cloruro di calcio. Per deumidificare una superficie fino a 40 mq ne occorrono 300 grammi. Contrariamente al sale grosso, il cloruro di calcio, una volta che ha catturato l’umidità dell’aria, si discioglie. Occorre, quindi, che tu lo introduca in un sacchetto di organza o di altra stoffa sottile e lo faccia penzolare su di un contenitore che possa raccogliere il liquido che mano a mano si forma. Ovviamente bisogna rinnovarlo ogni volta.

Anche la lampada di sale rosa dell’Himalaya ha un ottimo potere deumidificante. Oltre ad assorbire l’umidità dell’ambiente, sono bellissimi complementi di arredamento che diffondono una luce calda e avvolgente. Per avere effetti sull’umidità, però, devono essere accese.

Un altro sistema per deumidificare ambienti soggetti a umidità, come il bagno e la cucina, sono due tipi di piante: il pothos e la felce. Oltre ad abbellire l’ambiente, entrambe hanno la proprietà di assorbire l’umidità dell’aria e di vegetare molto bene in ambienti umidi; come tutte le piante però hanno bisogno di luce, pertanto non possono essere la soluzione per bagni ciechi.

Angela Agresta

Angela Agresta

È nata a Marina di Catanzaro, adora il mare e si è sempre chiesta: perché vivo in collina? Alla nascita della sua seconda bimba “ha smesso di lavorare” per fare la mamma a tempo pieno. Quando sono diventate due splendide donne, ha iniziato a dedicarsi a tutto ciò che le era sempre piaciuto, ma per cui non aveva mai avuto abbastanza tempo. Ha imparato a realizzare splendidi oggetti con la tecnica dell’invetriatura Tiffany, ha frequentato un corso di giardinaggio, uno di pasticceria professionale e uno di fotografia. Il risultato? Da come il suo giardino si inonda di colori in ogni stagione, da quanto sono apprezzati i suoi dolci e le foto con cui spesso immortala tutto… ritiene di non aver seminato sul cemento armato! La sua ultima passione è il Tai Chi, una meravigliosa disciplina orientale di cui avrà modo di parlare in queste pagine.

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